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Ispirazioni

Contorni e dintorni/ Ispirazioni

Insalata colorata

Manco dal blog da qualche settimana e il tempo in cucina latita, perché maggio a scuola è sempre un mese infuocato e altri impegni si sono sommati.

E’ arrivato anche un frigorifero nuovo a sostituire il vecchio che perdeva acqua, e appena troveremo un minuto libero lo decoreremo con dei bellissimi girasoli. Per ora siamo soddisfatti dell’acquisto.

Oggi posto una ricetta semplice, in parte ispirata da una proposta del ristorante nel quale ci siamo sposati – là erano previsti i ribes, noi abbiamo scelto le fragole. Questa che leggerete è la versione integrale del piatto, per me invece ho rivisitato il tutto senza formaggio e il risultato è stato soddisfacente. L’accostamento frutta-verdura si è rivelato interessante!

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Antipasti e sfiziosità/ Ispirazioni

Pennellate di primavera

Domani è Pasqua e sulle tavole imbandite regneranno i sapori freschi della primavera, a dire il vero ancora piuttosto incerta ma già visibile nei leggeri tocchi di rosa e di verde degli alberi.

Ho pensato ad un antipasto, i crostini con uovo mimosa, maionese vegana e asparagi verdi, che richiama la stagione in arrivo e aggiunge una bella pennellata  di colore nel piatto.

Auguri a voi tutti, cari lettori di Casa Girasole!

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Amicizia e piccole soddisfazioni/ Dulcis in fundo/ Ispirazioni

BISCOTTI ALL’AVENA, “Pagine ai fornelli” e un libro meraviglioso

La ricetta che vi presento oggi è semplice ed è frutto di un’occasione particolare.

Confesso che quando ho letto del contest “Pagine ai fornelli” sul blog di Betulla, nella mia testa si sono affollate molte idee e alla fine sono arrivata quasi allo scadere della tenzone.

Leggo da quando ne ho memoria – le mie prime letture sono state le riviste mediche di mia mamma che tenevo rigorosamente a rovescio, poi le etichette delle bottiglie d’acqua, i biglietti della spesa, e appena compreso il miracolo di padroneggiare qualche riga, mi sono tuffata sui libri con le storie.

Per qualche paradosso, mi è sempre stato difficile raccontare agli altri dei miei libri – perché un libro è immaginazione, pensieri, rabbia e amore assoluto per i personaggi, e talvolta si resta così trafitti dentro che alle persone intorno si finisce per apparire davvero un po’ strani e acchiappanuvole. Succede così e succede sempre, anche ora che sono adulta e da otto anni, una volta al mese, condivido le opinioni con un gruppo di lettura fantastico – lì non ci guardiamo con perplessità, ma io so che non sarò mai pienamente capace di descrivere cosa significano i libri per me, quando colpiscono duro e chiedono a gran voce un posto.

La sfida di un romanzo in cui si racconta una ricetta è stata quindi doppia. Se la lettura mi ha conquistato prestissimo, il piacere di cucinare è arrivato tardi e non mi sta più lasciando. Veniamo però alla lettura scelta…

Il libro è “Canto della pianura” di Kent Haruf. E’ il secondo volume di una trilogia meravigliosa ambientata a Holt, un paese immaginario del Colorado.

Non ci sono battaglie, colpi di scena, amori folli e improvvisi intrecci di destini che cambiano tutto qui. Si incontrano vite semplici che scorrono lentamente, e quando i personaggi si trovano davanti l’interrogativo di una svolta camminano a piccoli passi per non esserne travolti – ci sono vecchi abitudinari e bambini che crescono e osservano, giorni lunghissimi, e cavalii e attimi di poesia raccolti da dettagli invisibili, e su tutto una pianura che assomiglia una montagna di ricordi.

La ricetta è quella dei biscotti all’avena che i bambini Bobby e Ike cucinano con la vecchia signora Stearns. Semplice come il romanzo, ma con il sapore dell’atmosfera di casa e una punta di spezie per pain d’epices per lo stupore dolceamaro che ogni giorno porta con sé.

Allora, di cosa abbiamo bisogno? Li fissò come se potessero saperlo. Loro ricambiarono pazienti lo sguardo, limitandosi a restare in piedi davanti a lei, in attesa. Abbiamo bisogno della maggior parte degli ingredienti, disse (…).

Ehi, disse. Datemi qualcosa su cui scrivere. Quel giornale va bene. Passatemi quel giornale. Era il Denver News del mattino, ancora arrotolato con l’elastico messo dai ragazzi all’alba allo scalo ferroviario. Lei lo aprì, strappò via dalla prima pagina un pezzo rovinato e cominciò a scrivere lungo il margine bianco l’elenco degli ingredienti – farina d’avena, uova, zucchero di canna (…)

Che altro occorre? domandò lei. Leggete.

Vaniglia.

Lassù. Sul ripiano di mezzo. E poi?

Bicarbonato.

Lì. Indicò con il dito. Ancora qualcosa?

No. C’è tutto.

Molto bene, disse. Capite? Se sapete leggere, sapete cucinare”

BISCOTTI ALL’AVENA

Ingredienti per circa 20 biscotti

150 g di farina di tipo 1

75 g di zucchero di canna

un uovo

200 g di fiocchi d’avena

100 ml di olio di semi

mezzo cucchiaino di lievito

una punta di cucchiaino di spezie per pain d’epices

un cucchiaio di latte di soia

Mescolate in una terrina tutti gli ingredienti secchi e nell’altra gli ingredienti liquidi. Unite i due composti amalgamandoli bene e lasciate riposare per un’ora.

Date al composto la forma di tante palline e appiattitele sulla carta da forno.

Infornate a 190° per una decina di minuti. Fate attenzione perché i biscotti all’avena tendono a cuocersi molto rapidamente!

Con questa ricetta partecipo a #pagineaifornellicontest di Betulla.

Dulcis in fundo/ Ispirazioni/ Istantanee di viaggio

CROSTATA LEGGERA ALLA MARMELLATA D’ARANCIA GALLESE e ricordi di viaggio

La crostata leggera alla marmellata d’arancia gallese è un piccolo omaggio alla settimana trascorsa in Galles, un posto magico pieno di campi verdissimi, castelli e giardini maestosi, persone gentili e…tante pecore. Abbiamo comprato la marmellata nel bed and breakfast di un piccolo paese e posso dirvi che è davvero deliziosa.

Ci piace tanto viaggiare, e a volte abbiamo l’impressione di apprezzare ancor di più i nostri vagabondaggi nel momento in cui possiamo ritornare con la memoria a certi attimi o a un particolare paesaggio.

Pensate all’inverno, quando gli impegni e il tempo grigio non ci permettono di fare le valigie. L’estate appena trascorsa ci riporta il suo tepore e sfogliamo le nostre foto sul tappeto del salotto, commentando soddisfatti mentre sorseggiamo un’immancabile tazza di tè. Da lì alla voglia di riprendere in mano guide o atlanti il passo è poi breve!

CROSTATA ALLA MARMELLATA D’ARANCIA GALLESE

Ingredienti per 4 persone

250 g di farina di tipo 1

80 di zucchero di canna

80 g di acqua fredda

80 g di olio di mais

un cucchiaino di lievito

scorza di limone bio 

quattro mele piccole o due grandi

tre cucchiai di marmellata di arancia

succo di limone

un pizzico di cannella macinata

Sciogliete lo zucchero nell’acqua aggiungendo olio, farina e scorza di limone.

Mescolate bene e impastate fino a ottenere una palla liscia. Mettete a riposare per un’ora nel frigorifero.

Tagliate le mele a fettine sottili e cospargetele con succo di limone perché non anneriscano.

Stendete la frolla in una tortiera da 24 cm, cospargetela con la marmellata di arancia e le fettine di mele con un pizzico di cannella. Spolverizzate di zucchero di canna e infornate a 180° per almeno 40 minuti.

NB: La ricetta della crostata leggera alla marmellata d’arancia gallese è quella di Marco Bianchi, io ho aggiunto 20 g di acqua e 20 g di olio perché nella prima versione, che non vedrete fotografata qui, l’impasto risultava troppo duro.

Vino consigliato: Erbaluce di Caluso passito D.O.C. 2005 “Morenico” delle Cantine del Canavese di Cuceglio. Vino dal vivo colore ambrato, con sentori di miele, frutta secca e vaniglia preminenti al naso. Caldo in bocca, con una buona acidità che gli ha consentito di reggere bene un lungo affinamento in bottiglia.

Alcune istantanee dal Galles

Ispirazioni/ Primi piatti

PAPPA AL POMODORO CON GELATO ALLA SALVIA E BERGAMOTTO prima che le foglie cadano

In questi giorni si fanno preparativi per l’autunno.

La scuola è ripartita con grande entusiasmo.

Ho cucinato la prima zuppa della stagione.

Siamo stati impegnati a togliere vecchie piante, ripulire la terra dalle onnipresenti erbacce e a piantare bulbi nel nostro minigiardino. Ne ho comprati a un banchetto durante il Festivaletteratura, e ho dovuto trattenermi per non comprare tutto… Ecco il sito

https://insolitogiardino.wordpress.com/

Quest’oggi avevamo anche progettato di andare alla Fiera delle Piante e Animali Perduti di Guastalla, evento che seguiamo ormai da qualche anno, ma il temporale ci ha fatto cambiare idea.

In tutto ciò, vi posto una ricetta che non è per niente autunnale, ma ricorda il calore del sole prima che le foglie cadano.

Si tratta di un piccolo omaggio alla Toscana, una terra che amiamo molto, rivisitato con un tocco personale della sottoscritta: pappa al pomodoro con gelato alla salvia e bergamotto.

Ho accostato il sapore della pappa al pomodoro calda con quello fresco e gustoso del gelato. Io ho acquistato il gelato in una gelateria di Mantova che offre anche gusti senza latte, ma credo non sia un’impresa impossibile realizzarlo in casa.

L’abbinamento è particolare, ma siamo rimasti colpiti positivamente!

PAPPA AL POMODORO CON GELATO ALLA SALVIA E BERGAMOTTO

Ingredienti per 4 persone

5 fette di pane toscano (circa 300 g)

800 g di pomodori da sugo

abbondante basilico

brodo vegetale

olio evo

un cucchiaino di zucchero

sale

circa 200 g di gelato alla salvia e bergamotto

Per preparare la pappa al pomodoro, procuratevi una cipolla, tre carote e un bel gambo di sedano. Lasciate bollire per almeno un’oretta e nel frattempo dedicatevi ai pomodori.

Dato che colpevolmente non possiedo un passaverdure, io ho sbucciato i pomodori e ho tolto i semi a mano prima di sbollentarli per una decina di minuti. Con il passaverdure non avrete bisogno di pazienza certosina e potrete saltare il passaggio della pulitura manuale!

Riducete il pane in pezzi abbastanza grandi e ponetelo in una pentola, possibilmente di coccio, nella quale avrete fatto soffriggere l’olio extravergine e uno spicchio d’aglio. Ricoprite immediatamente con un paio di mestoli di brodo. Unite i pomodori schiacciati, mescolate e versate altro brodo.

Aggiungete un cucchiaino di zucchero per togliere acidità ai pomodori e salate. Durante la cottura unite le foglie di basilico.

Lasciate cuocere per almeno quaranta minuti a fuoco dolce, e alla fine condite con un filo d’olio a crudo. Potete servire la pappa al pomodoro calda o a temperatura ambiente, nel nostro caso l’abbiamo gustata calda per creare un piacevole contrasto con il gelato alla salvia e bergamotto.

Vino consigliato: Ravenna IGT Centesimino “La Sabbiona” 2015

Vino dal colore rubino carico, naso intenso, carico di piccoli frutti rossi, ma con una sottile vena aromatica. Caldo per l’elevato grado alcolico, ma armonico in bocca anche grazie alla presenza di tannini evidenti, anche se ormai ingentiliti dalla permanenza in bottiglia. Il risultato è un vino piacevole, corposo ma arrotondato, ideale per controbilanciare la naturale acidità di una pietanza a base di pomodoro.

Ispirazioni/ Piatti unici

LA PIZZA FATTA IN CASA, buona e fragrante

La pizza fatta in casa viene da lontano. Molti anni fa un’amica di mia nonna ci passò la ricetta che usava nel suo ristorante e da allora le donne della famiglia- nonna e mamma –  l’hanno sempre preparata così. Questa pizza è ancor oggi l’appuntamento di molti venerdì o sabati sera.

Per me, la pizza fatta in casa è imprescindibile per due ragioni…

– E’ un fantastico antistress nel momento in cui la si impasta!

– Mi dà la possibilità di farcirla a piacimento senza dover ricorrere per forza alla mozzarella.

Avete notato quanto è limitata la possibilità di scegliere una pizza in pizzeria per un intollerante al lattosio?

Ci sono pizze con le più svariate farine nell’impasto e mille milioni di condimenti, dai salumi al tofu, ma sopra a tutte troneggia il formaggio. A noi intolleranti restano la pizza ai frutti di mare (che ad essere sincera qui al nord evito volentieri), la marinara e la siciliana. Poi, il deserto. O meglio, il paradiso per coloro che possono scegliere. Si può chiedere di aggiungere ingredienti al solo pomodoro della base, ad esempio olive o prosciutto, però manca sempre la morbidezza del formaggio e non è la stessa cosa! A casa invece mi sbizzarrisco.

Fra le mura domestiche ho a disposizione formaggio di riso, pecorino e parmigiano molto stagionati e posso finalmente gustare una pizza davvero simile all’originale. Non potete immaginare che felicità!

Naturalmente l’impasto è perfetto per chiunque, intollerante al lattosio o onnivoro. Basta avere voglia di cimentarsi con la bontà dei cibi home-made. Non fatevi impressionare dal fatto che nell’impasto ci sono latte e zucchero, che aiuta la lievitazione. Provare per credere…

Ingredienti per 1 kg di pizza (4 panetti da 400 g ciascuno)

una manciata di sale

una manciata di zucchero

un cubetto di lievito di birra

mezzo bicchiere di olio evo

330 ml di latte di soia

165 ml di acqua fredda

un kg di farina, anche integrale

Prendete una zuppiera grande e ponetevi gli ingredienti nell’ordine: sale, zucchero, lievito di birra, olio, latte e acqua. Lasciate riposare per mezz’ora senza coprire, poi aggiungete la farina e mescolate con un cucchiaio di legno.

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro, impastate energicamente fino a ottenere un panetto morbido ed elastico. La zuppiera dovrà diventare ‘pulita’ senza che vi rimangano tracce di farina.

Versate di nuovo il panetto nella zuppiera, coprite con un tovagliolo e fate lievitare per circa tre o quattro ore, fino a che l’impasto non avrà raddoppiato di volume.

Alcune note!

A me risulta comodo dividere l’impasto in quattro panetti da 400 g ciascuno e con questa quantità ottengo la pizza per due persone, grosso modo una teglia da forno. Di solito preparo l’impasto ma non lo consumo il giorno stesso – lo metto nel congelatore e lo uso all’occorrenza, avendo l’accortezza di toglierlo dal freezer almeno sei ore prima e di lasciarlo nel forno spento coperto da un tovagliolo.

L’impasto è perfetto anche per le pizzette. Per quanto riguarda la farina, io mi trovo meglio con quella bianca di tipo 0, perché con la farina integrale l’impasto cotto nel forno di casa risulta sempre umido e fatica a cuocersi.

Naturalmente se avete consigli da darmi sulle farine che usate, suggerimenti sulla farcitura, ecc., sarò contenta!

A proposito di farcitura, noi ieri abbiamo condito la nostra teglia con formaggio di soia, pomodorini e basilico; formaggio di soia, prosciutto cotto e caponata di carciofi; gorgonzola e pancetta; gorgonzola, scamorza, speck e olive verdi.

Amicizia e piccole soddisfazioni/ Ispirazioni/ Primi piatti

CASA, DOLCE CASA

Sono felice di pubblicare il primo post nella nuova casa del mio blog.

Si respira aria di pulito e si aspetta che gli amici vengano a trovarci per festeggiare. Sulla tavola ci sono tanti piatti e tante idee, sempre in divenire ma con un quadro un po’ più chiaro rispetto agli esordi.

Ho messo acquerelli alle pareti e ho studiato la grafica insieme a Luca, perché questa casa virtuale somigli alla nostra casa vera, con quel tocco di delicatezza e determinazione che ci contraddistinguono. Ci piace pensare che qui staremo bene insieme a chi ci leggerà.

FUSILLI AGLI SPINACI E FETA

Ingredienti per 2 persone

120 gr di pasta corta formato fusilli

800 gr di spinaci freschi

una confezione di feta

una quindicina di nocciole

olio evo

sale

Lavate accuratamente gli spinaci e cuoceteli in abbondante acqua, poi strizzateli e tritateli finemente. Mettete gli spinaci in una padella con l’olio e passateli a fuoco lento.

Aggiungete la feta sbriciolata facendola sciogliere. 

Dopo aver lessato i fusilli in acqua salata, scolateli al dente e saltateli in padella con la crema di spinaci e feta.

Sgusciate le nocciole, tostatele in un padellino e tritatele grossolanamente al mortaio.

Cospargete i fusilli con la granella di nocciole prima di servirli.

Ispirazioni

Eccomi di ritorno!

Il mio post di oggi non contiene ricette ma scuse a tutti voi per la lunga assenza. Sono stata poco bene ultimamente e la mente era lontana dal blog. Piano piano le cose stanno tornando alla normalità e anche la cucina riprende vita!
Vorrei ringraziarvi per i commenti che avete lasciato nel frattempo, e in particolare sono onorata di aver ricevuto un riconoscimento da Fabiola di Rossopomodoro, di cui sono già follower e ammiratrice

 
Rispondo quindi alle domande di Fabiola…
 
1. Cosa fai nella vita?

Insegnante di Inglese
 
2. Di che cosa tratta il tuo blog?
 
Di cucina fatta in casa con un occhio alla tradizione e uno alle novità
 
3. Perché hai aperto un blog di cucina?
 
Perché sono curiosa, perché mi piace condividere le ricette che cucino con altri e infine per dimostrare a me stessa che posso mangiare bene nonostante l’intolleranza al lattosio
 
4. Che cosa vorresti migliorare del tuo blog?
 
L’impostazione grafica
 
5. Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
 
Rimanendo in tema di blog…
Continuare a migliorare questo spazio ed entrare in contatto 
con persone sempre nuove
 
6. Quale sogno vorresti realizzare?
 
I sogni sono davvero tanti e in parte ne ho già realizzati…Ho un bellissimo lavoro e fra qualche mese mi sposerò, quindi al momento posso dire che sono soddisfatta, aspetto il prossimo sogno che sicuramente arriverà a bussare alla porta.
 
7.  Preferisci i primi o i secondi?
 
Entrambi…mi piace mangiare 🙂
 
8. Che ricetta ti piacerebbe preparare?
 
Un dolce spettacolare, di quelli che si vedono nelle vetrine delle pasticcerie e ci lasciano a bocca aperta come i bambini
 
9. Quale chef stellato ammiri di più?
 
Non seguo molto le trasmissioni in TV e preferisco una cucina semplice, quindi non saprei, direi che mi ispiro di più ai foodblogger
 
10. Di quale ricetta vai più orgogliosa e perché?
 
Delle mie pavlove, perché in genere non sono molto brava con i dolci e devo sempre modificare gli ingredienti per riadattarli alle mie esigenze..invece queste sono venute buonissime senza troppi sconvolgimenti.
Sono anche orgogliosa dell’insalata russa in viola, perché mi ricorda mia nonna. Lei sarebbe contenta di sapere che ho tramandato una ricetta di famiglia.
 
11. Qual è il programma di cucina che ti piace di più? 
 
La prova del cuoco
 


I blog da me nominati sono…
 
http://www.farinefioriefili.ifood.it/
http://ilrisottoperfetto.blogspot.it/
http://ildeborino-busybee.blogspot.com
http://fiordisambuco.blogspot.it/
http://pain-epices-pepins.blogspot.it/
http://cucinateresa.blogspot.it/
http://ilovefoodphotography.blogspot.it/
http://www.polverediriso.it/
http://www.lacucinapiemontese.com/
http://cosebuonediale.blogspot.it/


E queste sono le domande:


1. Da quanto tempo hai un blog?
2. Cosa ti piace cucinare?
3. Preferisci la carne o il pesce?
4. Hai mai vinto un premio con il tuo blog?
5. Hai mai incontrato altre foodblogger?
6. Quali sono le tue passioni oltre alla cucina?
7. Vorresti cambiare qualcosa nel tuo blog?
8. Frequenti corsi di cucina?
9. Leggi qualche giornale di cucina?
10. Quali sono le tue fonti di ispirazione quando cucini?
11. Parla di un tuo pregio e di un tuo difetto.


A presto!!!!
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