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Dulcis in fundo

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Pioggia e profumo di dolci

Dopo un martedì di corsa, oggi pomeriggio ho chiuso la porta e ho deciso di fermarmi. Mi sono riposata, ho ascoltato la musica della pioggia e la voce del vento fuori dalla finestra e mi è venuta voglia di riempire la cucina di un profumo avvolgente, anche se non proprio di stagione – uno strudel bello caldo da gustare appena sfornato, con un piede nell’inverno e l’altro impaziente di nuovo sole.

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Amicizia e piccole soddisfazioni/ Dulcis in fundo/ Ispirazioni

BISCOTTI ALL’AVENA, “Pagine ai fornelli” e un libro meraviglioso

La ricetta che vi presento oggi è semplice ed è frutto di un’occasione particolare.

Confesso che quando ho letto del contest “Pagine ai fornelli” sul blog di Betulla, nella mia testa si sono affollate molte idee e alla fine sono arrivata quasi allo scadere della tenzone.

Leggo da quando ne ho memoria – le mie prime letture sono state le riviste mediche di mia mamma che tenevo rigorosamente a rovescio, poi le etichette delle bottiglie d’acqua, i biglietti della spesa, e appena compreso il miracolo di padroneggiare qualche riga, mi sono tuffata sui libri con le storie.

Per qualche paradosso, mi è sempre stato difficile raccontare agli altri dei miei libri – perché un libro è immaginazione, pensieri, rabbia e amore assoluto per i personaggi, e talvolta si resta così trafitti dentro che alle persone intorno si finisce per apparire davvero un po’ strani e acchiappanuvole. Succede così e succede sempre, anche ora che sono adulta e da otto anni, una volta al mese, condivido le opinioni con un gruppo di lettura fantastico – lì non ci guardiamo con perplessità, ma io so che non sarò mai pienamente capace di descrivere cosa significano i libri per me, quando colpiscono duro e chiedono a gran voce un posto.

La sfida di un romanzo in cui si racconta una ricetta è stata quindi doppia. Se la lettura mi ha conquistato prestissimo, il piacere di cucinare è arrivato tardi e non mi sta più lasciando. Veniamo però alla lettura scelta…

Il libro è “Canto della pianura” di Kent Haruf. E’ il secondo volume di una trilogia meravigliosa ambientata a Holt, un paese immaginario del Colorado.

Non ci sono battaglie, colpi di scena, amori folli e improvvisi intrecci di destini che cambiano tutto qui. Si incontrano vite semplici che scorrono lentamente, e quando i personaggi si trovano davanti l’interrogativo di una svolta camminano a piccoli passi per non esserne travolti – ci sono vecchi abitudinari e bambini che crescono e osservano, giorni lunghissimi, e cavalii e attimi di poesia raccolti da dettagli invisibili, e su tutto una pianura che assomiglia una montagna di ricordi.

La ricetta è quella dei biscotti all’avena che i bambini Bobby e Ike cucinano con la vecchia signora Stearns. Semplice come il romanzo, ma con il sapore dell’atmosfera di casa e una punta di spezie per pain d’epices per lo stupore dolceamaro che ogni giorno porta con sé.

Allora, di cosa abbiamo bisogno? Li fissò come se potessero saperlo. Loro ricambiarono pazienti lo sguardo, limitandosi a restare in piedi davanti a lei, in attesa. Abbiamo bisogno della maggior parte degli ingredienti, disse (…).

Ehi, disse. Datemi qualcosa su cui scrivere. Quel giornale va bene. Passatemi quel giornale. Era il Denver News del mattino, ancora arrotolato con l’elastico messo dai ragazzi all’alba allo scalo ferroviario. Lei lo aprì, strappò via dalla prima pagina un pezzo rovinato e cominciò a scrivere lungo il margine bianco l’elenco degli ingredienti – farina d’avena, uova, zucchero di canna (…)

Che altro occorre? domandò lei. Leggete.

Vaniglia.

Lassù. Sul ripiano di mezzo. E poi?

Bicarbonato.

Lì. Indicò con il dito. Ancora qualcosa?

No. C’è tutto.

Molto bene, disse. Capite? Se sapete leggere, sapete cucinare”

BISCOTTI ALL’AVENA

Ingredienti per circa 20 biscotti

150 g di farina di tipo 1

75 g di zucchero di canna

un uovo

200 g di fiocchi d’avena

100 ml di olio di semi

mezzo cucchiaino di lievito

una punta di cucchiaino di spezie per pain d’epices

un cucchiaio di latte di soia

Mescolate in una terrina tutti gli ingredienti secchi e nell’altra gli ingredienti liquidi. Unite i due composti amalgamandoli bene e lasciate riposare per un’ora.

Date al composto la forma di tante palline e appiattitele sulla carta da forno.

Infornate a 190° per una decina di minuti. Fate attenzione perché i biscotti all’avena tendono a cuocersi molto rapidamente!

Con questa ricetta partecipo a #pagineaifornellicontest di Betulla.

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PICCOLI TARTUFI ALL’ANICE

In casa possediamo tantissimi libri, ma non ho ancora una grande biblioteca di cucina e ammiro molto le blogger che vanno alla ricerca di ispirazioni, spulciando nei mercatini o facendosi illuminare da un titolo che porterà loro nuove idee. Leggo e rileggo le vecchie copie dei giornali o dei libri a disposizione, e a volte ritrovo piatti particolari che mi erano sfuggiti. La ricetta dei piccoli tartufi all’anice di cui vi parlerò in questo post è tratta da “La cucina di conventi e monasteri – Ricette segrete per mangiar sano e con gusto”, Food Editore, un bel volume con grandi illustrazioni e piatti  tanto semplici quanto di grande effetto.

Mi ha colpito l’accostamento delle castagne e del cioccolato con l’anice, e ho pensato di utilizzare l’Anisetta Meletti che comprammo nell’estate 2015 in occasione della visita alla splendida città di Ascoli Piceno.

Qui un paio di siti se siete curiosi…

http://www.meletti.it

http://visitascoli.it/

Visti i pareri positivi del marito dopo l’assaggio, sto meditando di riproporre i tartufi come dessert per la cena romantica di Capodanno, di cui vi non vi anticipo nulla al momento, perché siamo in piena tempesta di idee sulla scelta del menù!

PICCOLI TARTUFI ALL’ANICE

Ingredienti per 4 persone

500 g di castagne

100 g di cioccolato fondente 70%

80 g di zucchero

due cucchiai di liquore all’anice (per noi Anisetta Meletti)

un goccio di latte di soia

30 g di burro chiarificato

un cucchiaio di cacao amaro

una manciata di cocco disidratato o di nocciole tritate

Incidete le castagne vicino alla base e lessatele in acqua bollente per circa 3o minuti.

Scolatele e copritele ancora calde sotto un tovagliolo, poi pelatele.

Tritate le castagne molto finemente con la mezzaluna, così sarà più facile passarle poi al setaccio ottenendo una pasta omogenea.

Tritate finemente anche il cioccolato fondente, aggiungetelo al composto di castagne insieme allo zucchero, al burro a temperatura ambiente e al liquore all’anice.

Mescolate bene per sciogliere il burro e unite per ultimo il latte, quanto basta per ottenere un impasto corposo.

Lavorate il composto con le mani ricavando dei piccoli tartufi.

Ponete il cacao e il cocco disidratato o le nocciole tritate in due piatti separati.

Rotolate dapprima i tartufi nel cacao, poi passateli nel cocco o nella granella di nocciole.

Conservate in frigorifero per almeno un paio d’ore prima di servire.

Gustate i piccoli tartufi all’anice freddi, accompagnati da un bicchierino di anisetta.

Dulcis in fundo/ Ispirazioni/ Istantanee di viaggio

CROSTATA LEGGERA ALLA MARMELLATA D’ARANCIA GALLESE e ricordi di viaggio

La crostata leggera alla marmellata d’arancia gallese è un piccolo omaggio alla settimana trascorsa in Galles, un posto magico pieno di campi verdissimi, castelli e giardini maestosi, persone gentili e…tante pecore. Abbiamo comprato la marmellata nel bed and breakfast di un piccolo paese e posso dirvi che è davvero deliziosa.

Ci piace tanto viaggiare, e a volte abbiamo l’impressione di apprezzare ancor di più i nostri vagabondaggi nel momento in cui possiamo ritornare con la memoria a certi attimi o a un particolare paesaggio.

Pensate all’inverno, quando gli impegni e il tempo grigio non ci permettono di fare le valigie. L’estate appena trascorsa ci riporta il suo tepore e sfogliamo le nostre foto sul tappeto del salotto, commentando soddisfatti mentre sorseggiamo un’immancabile tazza di tè. Da lì alla voglia di riprendere in mano guide o atlanti il passo è poi breve!

CROSTATA ALLA MARMELLATA D’ARANCIA GALLESE

Ingredienti per 4 persone

250 g di farina di tipo 1

80 di zucchero di canna

80 g di acqua fredda

80 g di olio di mais

un cucchiaino di lievito

scorza di limone bio 

quattro mele piccole o due grandi

tre cucchiai di marmellata di arancia

succo di limone

un pizzico di cannella macinata

Sciogliete lo zucchero nell’acqua aggiungendo olio, farina e scorza di limone.

Mescolate bene e impastate fino a ottenere una palla liscia. Mettete a riposare per un’ora nel frigorifero.

Tagliate le mele a fettine sottili e cospargetele con succo di limone perché non anneriscano.

Stendete la frolla in una tortiera da 24 cm, cospargetela con la marmellata di arancia e le fettine di mele con un pizzico di cannella. Spolverizzate di zucchero di canna e infornate a 180° per almeno 40 minuti.

NB: La ricetta della crostata leggera alla marmellata d’arancia gallese è quella di Marco Bianchi, io ho aggiunto 20 g di acqua e 20 g di olio perché nella prima versione, che non vedrete fotografata qui, l’impasto risultava troppo duro.

Vino consigliato: Erbaluce di Caluso passito D.O.C. 2005 “Morenico” delle Cantine del Canavese di Cuceglio. Vino dal vivo colore ambrato, con sentori di miele, frutta secca e vaniglia preminenti al naso. Caldo in bocca, con una buona acidità che gli ha consentito di reggere bene un lungo affinamento in bottiglia.

Alcune istantanee dal Galles

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BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Non mi sembra vero di sentire il rumore della pioggia dopo lunghissimi giorni di canicola! Ho spalancato le finestre e respiro l’aria fresca. Cammino scalza per casa. Indosso un abito di cotone leggero. Vorrei avere un giardino perché so che in questo esatto momento forse proverei a camminare sul prato umido, e mio marito mi salverebbe dallo strano proposito…Allora mi limito a sognare e a postarvi questi budini al latte, menta e lamponi, una ricetta tratta da “Cucina Moderna” di giugno 2017, con mie modifiche.

BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Ingredienti per 4 persone

500 ml di latte di mandorla

una ventina di foglie di menta (dalla mia aiuola felice)

2 cucchiai di sciroppo alla menta

20 lamponi

una bustina di agar agar Agaranta (6g)

un cucchiaio di zucchero a velo

Per preparare i budini al latte, menta e lamponi bisogna iniziare dall’agar agar.

Avevo voglia di provare la gelatina vegetale e l’ho acquistata in un negozio biologico. Sono rimasta soddisfatta, ma alla fine ho seguito le istruzioni della bustina anziché quelle della rivista, secondo me non troppo chiare riguardo alle dosi.

Stemperate la bustina di agar agar in 100 ml di latte di mandorla, mescolate bene e aggiungete il latte rimanente. Fate bollire per due minuti a fuoco basso, continuando a mescolare.

Incorporate lo sciroppo di menta e le foglie di menta fresca tritate. Versate il composto negli stampini di plastica (ne otterrete circa 6) e lasciateli raffreddare. Quando i budini cominceranno a rapprendersi, metteteli in frigorifero per almeno 3 ore.

Lavate i lamponi, asciugateli delicatamente e passateli nello zucchero a velo. Una volta sformati, decorate i budini con foglie di menta fresca e lamponi.

Se non avete a disposizione i lamponi, credo che siano perfetti anche altri frutti di bosco, ad esempio ribes rossi, mirtilli o more.

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COCCOLE AL CIOCCOLATO per un inizio d’anno…morbido e accogliente

 

Il cenone di Capodanno, l’avrete capito, l’ho preparato io in casa all’insegna di piatti leggeri e gustosi. Eravamo solo noi due, ma Luca ha apprezzato tutte le pietanze che ho messo in tavola e questo mi ha ripagato delle ore trascorse in cucina. 

Vi presento il dessert, piuttosto noto eppure sempre d’effetto. La sua morbidezza lo fa somigliare a una coccola di cioccolato, e per di più senza glutine e lattosio. Ringrazio le mie amiche che me l’hanno fatta assaggiare durante le nostre cene fra donne e mi hanno decisamente convinto a farla diventare “una ricetta di casa”.

COCCOLE AL CIOCCOLATO

100 g di cioccolato fondente

70 g di zucchero di canna

70 g di farina di riso

40 g di cacao amaro

un bicchiere di latte di soia o di riso

40 ml di olio di semi

un pizzico di sale

mezza bustina di lievito chimico

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria.

Ponete in una ciotola gli ingredienti secchi, poi unite quelli liquidi e il cioccolato sciolto. Mescolate bene e da ultimo aggiungete il lievito.

Ungete con olio degli stampini di metallo o dei pirottini di alluminio e versatevi il composto.

Cuocete in forno caldo per circa quindici minuti.

I tortini vanno serviti molto caldi, dopo averli sformati sui piatti da dessert che porterete in tavola. Spolverizzate con zucchero a velo e decorate con un’amarena per rendere le coccole al cioccolato ancora più golose.

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UN PORTO SICURO

Ci sono momenti nella vita in cui vorrei avere la coperta di Linus e sentirmi al riparo dalle cose che finiscono e dalla mutevolezza delle persone. La cucina diventa sempre più un rifugio nelle giornate “no” (ma anche in quelle rosee) e la ricetta delle pere al cioccolato che leggerete tra poco mi ha riconciliato con il mondo. Se un porto sicuro forse non c’è, almeno un dessert caldo e cioccolatoso può sciogliere l’amarezza. Mi è tornato in mente sfogliando il ricettario del corso di cucina naturale che ho frequentato l’anno scorso e ho pensato che mi meritavo proprio un po’ di bontà!
 
PERE CON SALSA AL CIOCCOLATO
Ingredienti per 4 persone
6 pere
4 cucchiai di crema di nocciole (per me “Cioccolato puro” senza lattosio acquistato alla Fiera di Alba)
4 cucchiai di malto di riso
un cucchiaio di cannella
un cucchiaio di marsala
2 cucchiai di caffè d’orzo
100 g di cioccolato fondente al 70%
Tagliate le pere a cubetti e spadellatele con la cannella, il marsala e poca acqua, lasciandole al dente.
Preparate la salsa mettendo al fuoco il malto, la crema di nocciole e circa 30 ml di caffè d’orzo.
Mettete le pere in bicchieri alti e ricopritele con la salsa calda. Aggiungete il cioccolato tritato e lasciatelo fondere sul dolce caldo.
Con questa ricetta partecipo al contest #keepcalmandeattzatziki” de La Pagnotta Innamorata
 
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L’INGUARIBILE SOGNATRICE

Sono di nuovo stata lontana dal blog, e ancora in viaggio. Non ho mai vissuto un’estate così lunga e piena di eventi e posti. Dopo il matrimonio, dopo l’Islanda e Ischia rimetto i passi sulla terra del quotidiano e non è detto che siano pesanti…E’ soltanto la realtà che torna a dipanarsi con la fine di settembre e serve a piantare nuovi sogni.

 

CANNOLI LIGHT CON BAGNA DI FICHI D’INDIA

Ingredienti per 6 cannoli:

110 g di farina

20 g di zucchero

un cucchiaino di cacao

mezzo cucchiaino di aceto bianco

40 g di marsala

200 g di ricotta di mucca

due cucchiai di zucchero a velo

due cucchiai di gocce di cioccolato

un cucchiaio di cedro candito o altri canditi a piacere

latte

6 fichi d’India

2 cucchiai di zucchero

acqua

Il primo step della ricetta riguarda la preparazione della bagna, perché richiede un po’ di tempo.

Sbucciate i fichi d’India, tagliateli a pezzi e poneteli in una casseruola con un goccio d’acqua e lo zucchero. Lasciate cuocere a fuoco dolce fino a che i fichi d’India non saranno quasi sciolti e il tutto non si sarà addensato. Versate in un colino filtrando i semi e tenete da parte la salsa di fichi d’India.

Per preparare la cialda dei cannoli leggeri, impastate tutti gli ingredienti aggiungendo il marsala poco alla volta, fino ad ottenere una pasta liscia e compatta. Formate una palla e lasciatela riposare per una trentina di minuti.

Accendete il forno a 180°C e stendete la pasta dei cannoli siciliani fino allo spessore di 1-2 millimetri, quindi ritagliate dei rombi di 10 centimetri per lato. Avvolgete la pasta sugli appositi cilindri di metallo, spennellandola di latte per ammorbidire e impedire che si attacchi ai cilindri quando sarà cotta.

Preparate la farcia dei cannoli setacciando la ricotta ed aggiungete zucchero a velo, gocce di cioccolato e canditi.

Infornate i cilindri con la pasta per circa quindici minuti e fate raffreddare prima di staccare i cannoli. I cannoli devono essere ben freddi e asciutti sia per poterli staccare meglio dai cilindri, sia per evitare che si inumidiscano troppo con il ripieno.

Riempite i cannoli con la farcia.

Versate la bagna di fichi d’India sul piatto di portata e appoggiatevi sopra i cannoli.

 

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Crisalide

Mancano due giorni alle nozze e queste sono le ultime ricette che posto al volo prima del grande evento e della nostra partenza per la luna di miele in Islanda. 
Se attraverso i piatti potessero passare i nostri sentimenti, sentireste attesa, stupore, emozione per il compiersi di una promessa, e in fondo un pizzico di brivido che rende le cose meravigliose davvero tali. Eravamo crisalidi tre anni fa quando ci incontrammo, ora voliamo e assaporiamo l’aria e il sole.
Un abbraccio a tutti e a risentirci presto al nostro ritorno!
 
SORBETTO AL BASILICO E LIMONCELLO
Ingredienti per 5 coppette
30 foglie di basilico fresco
100 g di
zucchero
2 limoni non trattati
1 albume montato a neve
mezzo bicchiere di acqua
mezzo bicchierino di limoncello
Preparate uno sciroppo versando lo zucchero e
l’acqua in un pentolino e lasciando cuocere fino al completo scioglimento dello
zucchero. Nel frattempo lavate le foglie di basilico, asciugatele e
spezzettatele con le dita; grattugiate anche la scorza di un limone. Quando lo
sciroppo sarà pronto versatevi la scorza del limone e la metà delle foglie di basilico;
lasciate riposare per un’ora, quindi filtrate il tutto e aggiungete al liquido
filtrato le restanti foglie di basilico e il succo di due limoni. Mettete il
composto in coppette di silicone o plastica precedentemente raffreddate e ponetelo in freezer, avendo cura di
mescolare ogni 20 minuti.
Trascorsa un’ora (quando avrete mescolato per tre volte) trasferite il
tutto nel minipimer, aggiungetevi l’albume montato a neve e il limoncello, frullate
per bene e rimettete nel congelatore fino al momento di
servire.
Piatto Richard Ginori
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Aria di festa…Mini pavlova alla panna, cioccolato e fragole

Trovo raramente da dedicargli lo spazio che meriterebbe qui, in quanto autore meticoloso e attento delle mie foto. 
Sto parlando del mio ragazzo, di come abbiamo unito fantasia e tecnica in questo blog e di come gli sono grata per tutto ciò che fa per me. Questo dolce speciale è per lui che compirà gli anni tra qualche giorno. 
Perdonate gli scatti orribili, ma il fotografo di cui sopra oggi è impegnato al lavoro e il risultato è così bello e deperibile che ho provveduto da sola! Sono certa che riceverò i suoi bonari rimproveri per le istantanee improponibili agli occhi di un fotografo serio, ma spero mi perdonerà non appena assaggerà le meringhe.
Happy Birthday Luca!
 
Ingredienti per 4 mini pavlove (la ricetta è tratta e riadattata da “Cucina Moderna” – Giugno 2016)
Per le meringhe francesi
2 albumi
100 g di zucchero semolato
2 gocce di aceto bianco
1 cucchiaino e mezzo di amido di mais
1 cucchiaio di cacao
Per la farcitura
100 g di cioccolato fondente
100 g di panna di soia
4 fragole biologiche
zucchero a velo
Montate a neve gli albumi. Quando gli albumi iniziano a gonfiarsi unite lo zucchero,un cucchiaio alla volta, fino a ottenere una meringa soda e lucida. Aggiungete le gocce di aceto e mescolate delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto. Setacciate l’amido di mais con il cacao, aggiungetelo al composto e mescolate di nuovo.
Con il bordo superiore di un bicchiere disegnate otto cerchi sulla carta da forno, versatevi sopra le meringhe e mettete in forno per un’ora a 120°.
Vi do un consiglio forse un po’ ingenuo, ma non avevo mai fatto le meringhe prima d’ora…Ricordate di lasciar riposare le meringhe nel forno. Io le ho tirate fuori troppo presto e hanno fatto qualche crepa in superficie ma non si sono rovinate per fortuna! Le meringhe vanno comunque maneggiate con molta cura per evitare che si sbriciolino.
Scaldate un pentolino d’acqua e sciogliete il cioccolato fondente a bagno maria.
Montate la panna ben fredda.
Tagliate a pezzettini 4 fragole.
Prendete una meringa, colatevi sopra il cioccolato fuso, poi la panna. Ricoprite con l’altro guscio di meringa, versate cioccolato e panna e finite con una fragola a pezzettini. Cospargete di zucchero a velo prima di servire.
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