Primi piatti

I piatti che verranno – PENNE CON CARDI, ACCIUGHE E BRICIOLE

Le ricette a volte rimangono nascoste per anni in attesa di essere sperimentate. Di tanto in tanto sfoglio qualche vecchio giornale o rivedo il file nel quale ho messo i piatti che verranno, tanto prima o poi l’occasione arriva!

I cardi a Mantova sembrano materia prima introvabile. Non li ho mai visti al supermercato, né al mercato contadino. Li coltivò mia nonna nell’orto per alcuni anni, poi smise e da allora mi è rimasta la voglia di assaggiarli di nuovo.

Durante la nostra trasferta piemontese a gennaio li abbiamo trovati e finalmente le penne con cardi, acciughe e briciole di pane grattugiato sono diventati realtà. Nota bene, i cardi mi sono sembrati buonissimi anche solo lessati – varrebbe la pena cucinarli più spesso avendoli a disposizione. Chissà che nei prossimi anni dopo il mini-giardino non mi venga in mente un piccolo orto…

PENNE CON CARDI, ACCIUGHE E BRICIOLE

Ingredienti per 4 persone

150 g di penne rigate

5 filetti di acciuga sott’olio

300 g di cardi

uno spicchio d’aglio

4 cucchiai di pane grattugiato

4 cucchiai di olio evo

sale

prezzemolo tritato

Per preparare le penne con cardi, acciughe e briciole di pane grattugiato, cominciate dai cardi. Io li ho acquistati al supermercato ed erano già privi di spine, in caso contrario il procedimento sarà un po’ più laborioso e dovrete armarvi di pazienza.

Pulite dunque i cardi, eliminate le foglie e la parte fibrosa e riducete le coste a dadini.

Cuocete i cardi in acqua salata per circa 20 minuti e scolateli. Sbucciate lo spicchio d’aglio e fatelo dorare con l’olio d’oliva in una padella, eliminandolo quando l’olio sarà ben caldo.

Aggiungete i cardi e le acciughe. Lasciate andare per una decina di minuti a fuoco dolce.

In un padellino a parte, tostate il pane grattugiato in un filo d’olio d’oliva e appena è brunito, unitelo ai cardi e alle acciughe.

Cuocete le penne in acqua salata, scolatele al dente e versatele in padella con i cardi, le acciughe e il pane grattugiato per legare il condimento.

Se vi piace, potete completare il piatto con qualche foglia di prezzemolo tritato.

Vino consigliato: Salento IGP Fiano “Notte Rossa” 2016. Giallo paglierino luminoso e carico. Naso intenso e piuttosto complesso, con una prevalenza della componente floreale (camomilla) su quella fruttata (pesca, ananas) comunque ben presente. In bocca si presenta armonico, con una piacevole vena balsamica e una persistenza alquanto lunga. Si tratta di un vino facilmente reperibile nella grande distribuzione, con un rapporto qualità / prezzo davvero notevole.

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2 Comments

  • Reply
    Franca Savà
    8 febbraio 2018 at 18:53

    Un ingrediente poco usato per un primo eccezionalòe!

  • Reply
    Elisa Tavano
    9 febbraio 2018 at 10:19

    Che bontà!!!! =)

  • Rispondi

    CONSIGLIA Pasta ncaciata
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